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Generatore di llms.txt

Leggiamo la tua home e le pagine che linka, e costruiamo un llms.txt ordinato che spiega alle AI cosa fai e quali pagine contano. Modificabile prima di scaricarlo.

Leggiamo il tuo sito nel momento in cui premi Genera: non salviamo né l'indirizzo né il file che esce.

Leggiamo la home e fino a 20 pagine che linka, una per una: ci mettiamo qualche secondo. Metti il dominio, non una pagina interna.

Metti il tuo dominio: leggiamo la home e le pagine che linka, e ne facciamo un llms.txt ordinato per sezioni, che puoi correggere prima di pubblicarlo.

Come si usa

  1. 01

    Metti il tuo dominio

    Solo il dominio, non una pagina interna. Apriamo la home e fino a venti pagine che linka, una per una: qualche secondo di attesa è normale.

  2. 02

    Togli quello che non c'entra

    Accanto al file trovi l'elenco delle pagine lette. Togli la spunta a filtri, doppioni e pagine di servizio: il file si riscrive da solo.

  3. 03

    Correggi e carica nella radice

    Riscrivi il titolo e la riga di riepilogo con parole tue, poi scarica llms.txt e mettilo dove risponde a iltuosito.it/llms.txt.

Che cos'è un llms.txt

Un llms.txt è un file di testo nella radice del dominio che elenca, in Markdown, le pagine che vuoi far leggere a un modello linguistico e cosa c'è dentro. La proposta è di Jeremy Howard ed è nata da un problema pratico: una AI che apre il tuo sito si trova davanti menu, banner dei cookie, script e navigazione, e deve indovinare cosa conta. Il llms.txt è la scorciatoia — un indice scritto per chi legge in fretta.

Il formato è minuscolo e rigido nell'ordine, non nel contenuto. Prima un titolo H1 con il nome del sito o del progetto. Poi una citazione (la riga che comincia con >) con il riepilogo in una o due frasi. Poi le sezioni H2, ognuna con un elenco puntato di link nella forma - [Titolo](https://indirizzo): a cosa serve questa pagina. Una sezione ha un significato speciale: ## Optional, che raccoglie quello che si può saltare quando c'è poco spazio — di solito privacy, cookie e termini.

Non è un robots.txt e non blocca niente: non dice a nessuno dove non andare, dice soltanto cosa vale la pena leggere. E non sostituisce la sitemap XML, che elenca tutte le URL per i motori di ricerca senza spiegarle. Sono tre file diversi con tre mestieri diversi, e convivono nella stessa cartella senza darsi fastidio.

Come costruiamo il file, e dove sbagliamo

Il file che esce da qui è una bozza costruita con regole, non un testo scritto da qualcuno che conosce la tua azienda. Ecco esattamente cosa facciamo, così sai dove guardare.

  • Il titolo viene dal tag title della home, ripulito dal nome del brand quando lo trova ripetuto due volte — «Acme | Acme Srl» diventa «Acme Srl».
  • Il riepilogo viene dalla meta description della home. Se non c'è, lasciamo una riga vuota con una parentesi: non inventiamo una frase su cosa fai.
  • Le sezioni nascono dal primo pezzo dell'indirizzo: /blog/... finisce in Blog, /servizi/... in Servizi, /chi-siamo in Azienda. Quello che non riconosciamo va in «Altre pagine», privacy e termini in «Optional».
  • Le descrizioni sono le meta description delle singole pagine, accorciate a centoventi caratteri. Dove mancano, la riga esce senza spiegazione: te lo segnaliamo nell'elenco.

Il limite vero è il campione: seguiamo i link della home, quindi vediamo quello che la home linka. Se il tuo menu è costruito in JavaScript dopo il caricamento, o se le pagine che contano stanno tre livelli sotto, non le troviamo. In quel caso il file resta una base: aggiungi le righe a mano, il formato è quello lì.

Serve davvero avere un llms.txt?

Oggi no, non nel senso in cui serve una sitemap. Nessuno fra OpenAI, Anthropic, Google e Perplexity ha dichiarato di leggere il llms.txt per decidere cosa citare, e i test pubblici che circolano non mostrano un effetto misurabile sulle citazioni. Chi te lo vende come «il nuovo SEO per le AI» ti sta vendendo qualcosa.

Detto questo, il calcolo resta favorevole. Costa dieci minuti, non ha nessun effetto negativo sul posizionamento, non toglie niente a nessun crawler, e il giorno in cui un modello decidesse di leggerlo ce l'hai già. Ha anche un beneficio laterale che nessuno cita: per scriverlo devi decidere quali sono le dieci pagine che contano davvero sul tuo sito, e quella lista quasi nessuno l'ha in testa.

Quello che sposta l'ago, invece, è più noioso: che i crawler delle AI possano entrare (controlla il robots.txt), che le pagine rispondano in HTML senza aspettare JavaScript, che ogni pagina risponda a una domanda nelle prime righe invece di scaldarsi per tre paragrafi. Il llms.txt è la ciliegina. Se hai un'ora sola, spendila sul robots.txt e sulle prime righe delle pagine, non qui.

Domande

Dove va messo il file llms.txt?

Nella radice del dominio, in modo che risponda esattamente a iltuosito.it/llms.txt, esattamente come il robots.txt. Deve essere servito come testo semplice (text/plain o text/markdown) e restituire 200. In una sottocartella non lo cerca nessuno, e ogni dominio o sottodominio vuole il suo.

llms.txt e robots.txt sono la stessa cosa?

No, fanno l'opposto. Il robots.txt dice ai crawler dove non entrare ed è una regola che i bot seri rispettano. Il llms.txt è un indice che suggerisce cosa leggere e non impedisce niente a nessuno. Se il tuo robots.txt blocca GPTBot o ClaudeBot, avere un llms.txt non cambia nulla: prima si apre la porta, poi si mette il cartello con le indicazioni.

ChatGPT e Claude leggono davvero il llms.txt?

Non risulta, e nessuno dei grandi fornitori lo ha dichiarato. È una proposta della comunità adottata soprattutto da progetti tecnici e da chi scrive documentazione per sviluppatori. Averlo non ti fa citare da solo: serve semmai a rendere più leggibile un sito che è già raggiungibile e già dice cose utili.

Quante pagine devo mettere nel llms.txt?

Poche e scelte: dieci o venti righe che coprono cosa fai, cosa vendi e le guide migliori valgono più di duecento link. Il senso del file è togliere rumore, non rifare la sitemap in Markdown. Se hai un sito grosso, elenca le pagine indice delle sezioni invece di ogni singolo articolo.

Ogni quanto va aggiornato?

Quando cambia la struttura del sito o pubblichi qualcosa che vale la pena far leggere: due o tre volte l'anno per un sito normale. Non è un file che invecchia in fretta, ma un llms.txt pieno di link che rispondono 404 è peggio di non averlo, quindi ripassa da qui dopo un restyling o una migrazione.

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