Generatore di dati strutturati (JSON-LD)
Scegli il tipo, compili un modulo breve e copi il JSON-LD valido: Articolo, FAQ, Prodotto, Attività locale, Organizzazione, Ricetta ed Evento, con controllo dei campi obbligatori.
Gira tutto nel tuo browser: quello che scrivi non passa dai nostri server e non viene salvato da nessuna parte.
Per un post del blog o una pagina di approfondimento. Google elenca tutti i campi dell'Articolo come consigliati: qui sono segnati come richiesti solo quelli senza cui il markup non aggiunge niente.
Oltre i 110 caratteri Google taglia.
Nome e cognome di una persona vera, non «Redazione».
Altri campi (5)
La bio sul sito, o il profilo LinkedIn.
Il nome dell'azienda o della testata.
Il codice da incollare
Compila almeno un campo e qui compare il codice. I campi lasciati vuoti non finiscono nel JSON: meglio un markup corto e vero che uno lungo con i buchi.
Controllo
1 errore · 6 avvisi.
- Manca titoloGoogle lo richiede per questo tipo.
- Manca descrizioneGoogle lo elenca fra i campi consigliati.
- Manca indirizzo della paginaGoogle lo elenca fra i campi consigliati.
- Manca autoreGoogle lo elenca fra i campi consigliati.
- Manca data di pubblicazioneGoogle lo elenca fra i campi consigliati.
- Manca ultima modificaGoogle lo elenca fra i campi consigliati.
- Nessuna immagineServe un'immagine raggiungibile pubblicamente, non protetta da login.
Questo controllo guarda i campi e i formati, non la pagina. Prima di pubblicare passa il codice al test dei risultati avanzati di Google: è l'unico che ti dice davvero se il risultato ricco è idoneo. La definizione completa di ogni proprietà sta su schema.org.
Come si usa
- 01
Scegli il tipo
Articolo, domande frequenti, prodotto, attività locale, organizzazione, evento o ricetta. Uno solo: il tipo deve descrivere la cosa principale della pagina, non tutto quello che c'è dentro.
- 02
Compila i campi segnati
Quelli marcati «richiesto» servono perché Google prenda sul serio il markup, quelli «consigliato» sono ciò che rende il risultato più ricco. Il resto sta sotto «Altri campi».
- 03
Copia il blocco nella pagina
Il codice si aggiorna mentre scrivi. Copialo e incollalo nell'HTML della pagina che descrive, poi passalo al test dei risultati avanzati di Google.
Cosa sono i dati strutturati
I dati strutturati sono un blocco di codice invisibile che ripete a un motore di ricerca, in una forma che non può fraintendere, quello che la pagina dice già alle persone. Il titolo di un articolo, il prezzo di un prodotto, l'orario di un negozio: per un umano sono evidenti, per una macchina che legge HTML sono testo in mezzo ad altro testo. Il formato che Google raccomanda si chiama JSON-LD e sta dentro un tag <script>: non cambia nulla di come la pagina appare.
Quello che ottieni in cambio non è una posizione più alta. È il risultato arricchito: le stelline sotto un prodotto, il prezzo, la data di un evento, il tempo di cottura di una ricetta, gli orari di un'attività. Occupa più spazio nella pagina dei risultati e viene cliccato di più, a parità di posizione.
C'è un secondo motivo, più recente: ChatGPT, Perplexity e Google AI Overviews leggono le pagine per estrarne fatti. Il JSON-LD è il pezzo di pagina più facile da estrarre che esista — nomi di campo espliciti, nessuna impaginazione da interpretare. Un markup corretto non ti fa citare per forza, ma toglie ogni ambiguità su chi sei, cosa vendi e quando apri.
Dove si rompe il markup fatto a mano
Il modo più comune di sbagliare è dichiarare qualcosa che sulla pagina non c'è. Google chiede che i dati strutturati descrivano contenuti visibili al visitatore: recensioni inventate, prezzi diversi da quelli in pagina, FAQ che nessuno legge sono la strada più rapida per un'azione manuale, che toglie i risultati arricchiti a tutto il sito e non solo a quella pagina.
Poi ci sono gli errori di formato, banali e frequentissimi:
- Prezzo con la virgola. Nel JSON il separatore decimale è il punto:
49.90, mai49,90. Con la virgola l'offerta viene scartata. - URL relative.
/foto.jpgnon viene risolto: nel markup gli indirizzi vanno scritti per intero, dahttps://in poi. - Date all'italiana. Servono in formato ISO 8601:
2026-03-14, non14/03/2026. - Campi vuoti. Un autore senza nome o un'immagine senza indirizzo dichiarano un'entità che non esiste: meglio togliere il campo.
- Lo stesso blocco su tutte le pagine. Copiare lo schema della home dentro ogni articolo è il classico effetto collaterale del copia-incolla.
Dove va il codice e cosa succede dopo
Il blocco va incollato nell'HTML della pagina che descrive, dentro <head> oppure in fondo al <body>: per Google è indifferente. Su WordPress lo aggiungi con un blocco HTML personalizzato, con il campo «codice nell'head» del tema, oppure con la funzione apposita del tuo plugin SEO. Prima di incollare, controlla che il plugin non stia già generando lo stesso tipo: dueProduct nella stessa pagina si contraddicono, e Google ne sceglie uno a caso.
Un tipo per entità, non uno per argomento. La home dichiara l'organizzazione, la scheda prodotto il prodotto, l'articolo l'articolo. Tipi diversi possono convivere sulla stessa pagina quando descrivono cose diverse — una ricetta e le domande frequenti su quella ricetta, per dire — ma due volte lo stesso tipo no.
Dopo la pubblicazione, il test dei risultati avanzati di Google dice se il markup è idoneo. Search Console, nella sezione dei miglioramenti, mostra gli errori su tutte le pagine già scansionate: è lì che si vedono i problemi veri, perché controlla il codice che Google ha davvero letto. I risultati arricchiti compaiono da qualche giorno a qualche settimana dopo, e restano una scelta di Google: il markup li rende possibili, non li garantisce.
Domande
I dati strutturati fanno salire il sito su Google?
No, non sono un fattore di posizionamento diretto e Google lo ripete da anni. Quello che cambiano è l'aspetto del risultato: stelle, prezzo, orari, date occupano più spazio e vengono cliccati di più. L'effetto sul traffico arriva dal click, non dalla posizione.
Dove devo incollare il codice JSON-LD?
Nell'HTML della pagina che descrive, dentro <head> o in fondo al <body>: per Google non fa differenza. Su WordPress puoi usare un blocco HTML personalizzato, il campo per il codice nell'head del tema, oppure la funzione dedicata del tuo plugin SEO. Non serve che sia in cima al file.
Posso usare il markup FAQ su qualsiasi pagina?
Puoi metterlo dove vuoi, ma dal 2023 Google mostra il risultato ricco con le domande espanse solo ai siti governativi e sanitari. Sulle altre pagine il markup resta valido e viene letto dagli assistenti AI, però non aspettarti di vedere le domande in SERP. Se lo metti, che siano davvero le domande scritte nella pagina.
Il mio plugin SEO genera già i dati strutturati: questo codice va in conflitto?
Può andarci, se dichiarate lo stesso tipo sulla stessa pagina. Guarda il sorgente della pagina pubblicata e cerca application/ld+json: se il plugin emette già un Article o un Organization, non aggiungerne un secondo, semmai completa quello che c'è. Tipi diversi sulla stessa pagina invece convivono senza problemi.
Cosa rischio se dichiaro dati diversi da quelli visibili in pagina?
Un'azione manuale per dati strutturati non conformi, che toglie i risultati arricchiti a tutto il sito finché non correggi e chiedi il riesame. Prezzi diversi da quelli in pagina, recensioni inventate e valutazioni medie senza recensioni reali sono i casi più segnalati. Il markup deve descrivere quello che il visitatore legge, non quello che vorresti mostrare.
Gli altri strumenti
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