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Glossario SEO e marketing: le parole del mestiere

Riferimenti7 mincontrollata il 9 settembre 2026
In questo articolo

Le parole che ti servono, una riga a testa. Non serve impararle: serve poterle cercare quando le incontri. In fondo, quelle del marketing che trovi nei preventivi.

A - C

AEOanswer engine optimization: sinonimo commerciale di GEO, il lavoro per finire dentro le risposte generate. Attenzione: in Italia "AEO" da solo indica l'operatore doganale autorizzato.

AI Mode — la modalità di Google in cui la risposta è tutta generata e i link sono in fondo. Le fonti le sceglie con gli stessi criteri delle panoramiche AI.

Anchor text — le parole cliccabili di un link. Descrivono la pagina di destinazione a chi legge e a Google. "Clicca qui" è l'anchor text peggiore possibile.

Autorità di dominio — punteggio da 0 a 100 inventato dagli strumenti SEO per stimare quanto un sito è forte. Google non lo usa: serve solo a confrontarti con i concorrenti, e non vale la pena inseguirlo.

Azione manuale — penalizzazione decisa da una persona di Google, notificata in Search Console. Rara; quasi tutti i cali sono algoritmici e non hanno avviso.

Backlink — un link da un altro sito verso il tuo. Vale come voto di fiducia, e conta chi te lo dà molto più di quanti ne hai.

Canonical — istruzione che dice a Google quale URL considerare l'originale quando lo stesso contenuto vive su più indirizzi. Strumento: controllo canonical.

Cannibalizzazione — due tue pagine che puntano alla stessa ricerca e si tolgono posizioni a vicenda. Si risolve unendole.

Cluster — un gruppo di pagine sullo stesso tema, collegate attorno a una pagina madre. È il modo in cui si presidia un argomento intero.

Conversione — la visita che diventa qualcosa: un modulo inviato, una chiamata, un ordine. L'unico numero che il commercialista riconosce.

Core update — aggiornamento generale dell'algoritmo, annunciato da Google. Si riconosce dal calo (o dalla salita) a scalino nel giorno del rilascio, per tutto il settore.

Core Web Vitals — le tre misure di Google sulla velocità percepita: LCP, INP, CLS.

Crawl budget — quante pagine un motore scansiona sul tuo sito in un dato periodo. È un problema solo dai grandi siti in su.

Crawler — il programma che gira sul web scaricando pagine. Googlebot è il più noto; GPTBot e PerplexityBot fanno la stessa cosa per le AI.

CTR — la percentuale di persone che clicca dopo averti visto nei risultati. Se è bassa con molte impressioni, il problema è il titolo.

D - I

Dati strutturati — codice invisibile che dichiara cosa contiene la pagina: questo è un prezzo, questa è una domanda, questo è l'autore. Formato consigliato: JSON-LD. Strumento: generatore di schema.

E-E-A-T — esperienza, competenza, autorevolezza, affidabilità. Le quattro lenti con cui Google giudica la credibilità di un contenuto.

GEOgenerative engine optimization: il lavoro per essere nominati dentro le risposte delle AI invece che in una lista di link.

Googlebot — il crawler di Google. Alimenta anche le panoramiche AI e AI Mode: bloccarlo significa sparire da tutto.

Hreflang — attributo che dice a Google quale versione di una pagina mostrare per ogni lingua o paese. Serve solo ai siti multilingua.

Impressioni — quante volte una tua pagina è comparsa nei risultati, indipendentemente dai click.

Indicizzazione — quando un motore archivia la tua pagina nel proprio indice. Viene prima del posizionamento: senza, non esisti.

Intento di ricerca — il motivo per cui una persona ha scritto quelle parole. Informativo, navigazionale, commerciale o transazionale.

K - P

Keyword / parola chiave — la frase che una persona scrive nel motore di ricerca.

Keyword difficulty — stima, fatta dagli strumenti, di quanto è difficile arrivare in prima pagina per un termine. È un'opinione, non un dato.

Keyword stuffing — ripetere la parola chiave a forza. Non funziona da anni e si legge malissimo.

Le persone hanno chiesto anche — le domande a fisarmonica nei risultati. Fonte gratuita di sotto-domande per un cluster.

Link interni — collegamenti fra pagine del tuo stesso sito. Sottovalutati, gratis, efficaci.

llms.txt — file proposto per indicare ai modelli quali contenuti contano sul tuo sito. Non è uno standard adottato. Strumento: generatore llms.txt.

Long tail / coda lunga — ricerche lunghe e specifiche, con poco volume e molta intenzione. È da lì che comincia quasi ogni sito nuovo.

Meta description — il testo grigio sotto il titolo nei risultati. Non posiziona, fa cliccare. Strumento: controllo della descrizione.

NAP — nome, indirizzo, telefono. Vanno scritti identici ovunque, o le schede sembrano aziende diverse.

Nofollow — attributo che dice ai motori di non passare credito attraverso quel link. Il visitatore ci passa lo stesso.

Noindex — istruzione che tiene una pagina fuori dai risultati. Se compare per errore su tutto il sito, il traffico sparisce nel giro di giorni.

Pagina orfana — pagina che nessun'altra pagina del sito linka. Google la trova tardi e la tratta come poco importante.

Panoramica AI — la risposta generata che Google mette sopra ai risultati. Essere fra le fonti citate è il nuovo primo posto.

Posizione media — la media delle posizioni in cui compari. Va letta con cautela: peggiora anche quando stai andando bene, perché le ricerche nuove entrano in fondo.

R - Z

Redirect 301 — reindirizzamento permanente. Porta persone e motori dal vecchio indirizzo al nuovo, trasferendo quasi tutta la reputazione.

Ricerca di marca — chi cerca il tuo nome. Cresce quando le AI ti nominano: è il segnale indiretto più utile del canale.

Rich result / risultato avanzato — le stelline, i prezzi, le briciole di pane nei risultati. Si sbloccano con i dati strutturati corretti.

Robots.txt — file che dice ai crawler dove possono andare. È una richiesta, non una serratura, e non impedisce l'indicizzazione. Strumento: controllo robots.txt.

Scansione — il passaggio in cui il crawler scarica la pagina. Viene prima dell'indicizzazione; senza, nulla.

Scheda Google (Business Profile) — il profilo gratuito che compare in mappa e a destra nei risultati. Per un'attività con una zona, l'intervento più redditizio che esista.

Schema.org — il vocabolario condiviso con cui si scrivono i dati strutturati.

SEMsearch engine marketing: tutta la visibilità sui motori, annunci compresi. In Italia si usa quasi sempre per dire "annunci Google".

SEOsearch engine optimization: il lavoro per farsi trovare nei risultati organici, quelli che non si pagano per click.

SERP — la pagina dei risultati di ricerca. Oggi contiene molto più che dieci link.

Sitemap — file che elenca le pagine che vuoi far trovare. Ci vanno solo pagine indicizzabili. Strumento: controllo sitemap.

Snippet in evidenza — il riquadro con la risposta in cima ai risultati. Si vince con quaranta-sessanta parole scritte bene, non con la posizione.

Tag title — il titolo cliccabile nei risultati. Sotto i sessanta caratteri, con la parola chiave davanti. Strumento: controllo del titolo.

Testo alternativo (alt) — la descrizione di un'immagine per chi non la vede e per i motori.

Zero-click — ricerca che si chiude senza che nessuno apra un sito, perché la risposta era già nella pagina dei risultati. In Italia succede in più di sei casi su dieci.

Le parole del marketing

Le sigle che trovi nei preventivi e nei rapporti delle agenzie. Non sono SEO, ma decidono se la SEO ha senso.

CAC — costo di acquisizione cliente: quanto spendi in media per portarne uno nuovo. Va confrontato con quanto quel cliente ti rende.

Conversione (tasso di) — visite che compiono l'azione voluta diviso visite totali. Su una pagina di servizio, fra l'1 e il 5% è normale.

CPC — costo per click: quanto paga un inserzionista per un singolo visitatore. Nella ricerca di parole chiave misura quanto vale chi cerca, più del volume.

CPM — costo per mille impressioni: il prezzo di far vedere un annuncio mille volte, click o no.

Funnel — il percorso da chi non ti conosce a chi compra: scopre, valuta, decide. Ogni pagina serve un gradino, non tutti insieme.

KPI — l'indicatore che hai deciso di guardare per capire se funziona. Uno o due, non venti.

Landing page — pagina costruita per una sola azione, di solito da annunci. Niente menu, una promessa, un modulo.

Lead — un contatto che ha lasciato un modo per essere ricontattato. Non è un cliente: è uno che potrebbe diventarlo.

Retargeting — annunci mostrati a chi ha già visitato il sito. Funziona perché ricorda, non perché convince.

ROAS — ritorno sulla spesa pubblicitaria: ricavi diviso costo degli annunci. ROAS 4 significa quattro euro incassati per uno speso.

ROI — ritorno sull'investimento, al netto di tutti i costi e non solo degli annunci. È il numero che il ROAS di solito nasconde.

Domande frequenti

Quali di questi termini devo davvero conoscere?
Sei: intento di ricerca, indicizzazione, backlink, tag title, dati strutturati e posizione media. Con questi capisci il novanta per cento delle conversazioni e di quello che leggi in giro. Gli altri servono quando ti servono.
Perché tanti termini sono in inglese?
Perché li ha coniati chi ha costruito gli strumenti, e le traduzioni italiane si sono affermate solo in parte. Nella pratica professionale italiana convivono le due forme: 'parola chiave' e 'keyword' sono la stessa cosa e nessuna delle due è più corretta dell'altra.

Se ti è servita, passala a qualcuno.

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