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Dati strutturati: dire alle macchine cos'è cosa

Farsi citare dalle AI3 mincontrollata il 9 settembre 2026
In questo articolo

Una pagina di prodotto, per una macchina, è un muro di parole in cui da qualche parte c'è un numero che potrebbe essere un prezzo, o una misura, o un anno. I dati strutturati eliminano il forse: aggiungono un blocco di codice invisibile che dice questo è il prezzo, questa è la valuta, questa è la disponibilità, questa è la valutazione media su 47 recensioni.

Il vocabolario si chiama schema.org, il formato consigliato è JSON-LD, e in pratica è uno <script> che sta nel codice della pagina senza cambiare niente di quello che vede il lettore.

Perché conviene

Sblocca i risultati ricchi. Le stelline, la fascia di prezzo, le briciole di pane sotto il titolo: quasi tutte richiedono il markup corrispondente. Non ti fanno salire, ma cambiano quanto sei visibile a parità di posizione — e su una pagina prodotto le stelline valgono più di due posizioni.

Toglie l'ambiguità alle macchine. Un modello che deve dire quanto costa il tuo servizio ha due strade: dedurlo dal testo, o leggerlo da un campo che si chiama price. La seconda produce meno errori, e gli errori qui significano che ti attribuiscono il prezzo sbagliato.

Fa esistere le entità. Organization con nome, logo, indirizzo e profili collegati è il modo in cui dichiari che il tuo marchio è una cosa precisa e non una parola che capita nel testo.

Cosa mettere, in ordine

TipoDovePerché per primo
Organizationhome o tutto il sitodichiara chi sei
LocalBusinesspagine sedeindirizzo, orari, telefono in chiaro
Product + AggregateRatingschede prodottoprezzo e stelline nei risultati
Articleblog e guideautore e data di aggiornamento
FAQPagepagine con domandecoppie domanda-risposta leggibili dalle macchine (su Google non danno più risultati avanzati)
BreadcrumbListtutto il sitosostituisce l'URL nei risultati

Se usi WordPress, quasi tutto questo lo mette già un plugin SEO decente: il lavoro non è scriverlo, è controllare che quello che mette sia vero.

Se non usi WordPress, o vuoi controllare cosa sta mettendo il plugin, il generatore di schema produce il JSON-LD di Organization, LocalBusiness, Product, Article e FAQ compilando un modulo.

Come si controlla

Due strumenti, entrambi gratis, tre minuti a pagina:

  1. Test dei risultati avanzati di Google: incolli l'indirizzo e ti dice a quali funzioni sei idoneo e quali errori bloccano cosa.
  2. Validatore schema.org: più severo, utile quando il primo dice "tutto a posto" ma qualcosa non torna.
  3. Analisi SEO della pagina: legge i dati strutturati insieme a title, canonical e robots in un colpo solo.

Poi, dopo qualche settimana, il rapporto Miglioramenti di Search Console ti dirà su quante pagine il markup è valido e dove ci sono errori. Quello è il controllo che conta, perché è fatto su tutto il sito e non su una pagina alla volta.

Domande frequenti

I dati strutturati fanno salire di posizione?
No, e Google lo dice esplicitamente. Servono a rendere idonea la pagina ai risultati ricchi — stelline, prezzi, briciole di pane — che aumentano i click a parità di posizione, e a far capire il contenuto senza interpretazioni. È un moltiplicatore di visibilità, non una spinta in classifica.
Quale markup metto per primo?
Dipende da cosa sei: Organization e LocalBusiness sulle pagine istituzionali, Product e Review sulle schede prodotto, Article sui contenuti, FAQPage dove ci sono domande vere. Se devi sceglierne uno solo e hai un'attività con un indirizzo, LocalBusiness.
Come controllo che sia scritto bene?
Con il Test dei risultati avanzati di Google e con il validatore di schema.org. Il primo ti dice a quali funzioni sei idoneo, il secondo se il codice è formalmente corretto. Un markup con errori vale zero, e a volte peggio di zero.

Se ti è servita, passala a qualcuno.

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