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Schede, directory e il profilo Google

Autorità2 mincontrollata il 9 settembre 2026
In questo articolo

Questa è la lezione meno interessante del corso e, se hai un'attività con una zona, quella che rende di più per ora spesa. Fai pace con l'idea e dedicaci mezza giornata.

Il profilo Google, per primo

Per chiunque serva un territorio, la scheda Google è il singolo intervento con il rendimento più alto che esista in questo mestiere. Compare nella mappa, compare a destra nei risultati, e viene letta dai sistemi di risposta quando qualcuno chiede un consiglio "vicino a me".

Le cose che spostano davvero:

  • La categoria principale giusta. È il campo più importante di tutta la scheda. "Idraulico" e "impresa edile" competono in gare diverse: scegli quella che descrive il servizio per cui vuoi essere trovato, non quella più larga.
  • Tutti i campi compilati. Orari, servizi, zona servita, descrizione, link al sito. I campi vuoti sono occasioni buttate, e la scheda completa esce più spesso.
  • Foto vere e recenti. Il lavoro, il locale, le persone. Non le foto d'archivio.
  • Le recensioni, e le risposte alle recensioni. Tutte, comprese le negative, con tono calmo. Sono contenuto pubblico che parla di te e che i modelli leggono.
  • Gli aggiornamenti. Un post ogni tanto tiene la scheda viva.

Le altre schede che contano

Dopo Google, in ordine:

  1. Le directory del tuo settore. Albi, associazioni di categoria, elenchi di rivenditori autorizzati, portali verticali seri. Sono pertinenti, quindi contano.
  2. Gli elenchi locali con una redazione vera. Camera di commercio, portali del comune, elenchi turistici ufficiali se sei nel settore.
  3. I siti di recensioni del tuo mercato. Quelli che i clienti guardano davvero, e che le AI citano quando confrontano opzioni.

E basta. Non esiste un quarto punto.

La coerenza che nessuno cura

Nome, indirizzo e telefono devono essere scritti identici ovunque: sul sito, sulla scheda Google, su ogni directory. Stessa forma societaria, stessa abbreviazione della via, stesso numero.

Sembra pedanteria. È il modo in cui un sistema automatico capisce che le dodici schede sparse sul web parlano tutte della stessa azienda invece che di dodici aziende diverse con nomi simili. Quando la corrispondenza non è chiara, la fiducia si divide.

Il controllo si fa in un'ora: cerca il tuo nome su Google, apri tutto quello che esce, apri un foglio e segna le versioni che trovi. Poi correggi partendo dalle più visitate.

Domande frequenti

Iscrivermi a tante directory aiuta?
No, e oltre una certa soglia fa danno. Le iscrizioni massive su elenchi che accettano chiunque sono uno schema riconosciuto e non spostano niente. Quello che conta sono tre o quattro elenchi pertinenti al tuo settore o alla tua zona, compilati bene.
Cos'è la coerenza NAP e perché conta?
NAP sta per nome, indirizzo, telefono. Se compaiono scritti in modo diverso su siti diversi — via o v.le, con o senza Srl, due numeri differenti — i motori fanno fatica a capire che si tratta della stessa azienda, e la fiducia si diluisce. Scriverli identici ovunque è noioso e paga.
Il profilo Google serve anche se non ho un negozio?
Serve se servi una zona geografica, anche lavorando a domicilio: in quel caso si imposta l'area di servizio senza mostrare l'indirizzo. Non serve praticamente a niente se vendi in tutta Italia senza alcun radicamento locale.

Se ti è servita, passala a qualcuno.

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