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Perché i link degli altri contano tanto

Autorità2 mincontrollata il 9 settembre 2026
In questo articolo

Ecco la cosa che manda in bestia chiunque abbia scritto una pagina davvero buona: puoi avere il contenuto migliore su un argomento e perdere contro uno peggiore. Il motivo, di solito, sono i link.

Quando un altro sito ti linka, Google lo legge come un voto: quelli lì pensano che questa pagina valga la pena di essere indicata. Raccogline abbastanza da siti che Google rispetta e cominci a sembrare un'autorità. È buona parte del motivo per cui i siti consolidati stanno in cima anche quando non se lo meritano più.

Non valgono tutti uguale

Tre cose decidono quanto pesa un link.

Pertinenza. Un link da un blog di edilizia verso un'impresa edile conta molto più di uno da un sito di ricette. Il tema deve avere senso.

Credibilità di chi linka. Un sito che a sua volta è linkato da fonti serie trasferisce più fiducia di uno nato tre mesi fa.

Il contesto. Un link dentro il testo di un articolo, messo perché serviva davvero, vale più di uno in fondo alla pagina fra venti altri, o nella firma di un forum.

E ce n'è una quarta, meno intuitiva: la varietà. Cento link tutti dallo stesso tipo di sito, con lo stesso identico testo, non sembrano guadagnati. Sembrano comprati, perché è così che si comprano.

Perché è la parte fastidiosa

Le altre lezioni di questo corso descrivono cose che puoi fare da solo in un pomeriggio. Questa no. Un link te lo deve dare qualcun altro, e quel qualcuno non ti conosce e non ha nessun motivo di farti un favore.

Le strade sono tre, e nessuna è indolore:

  1. Chiederli, cioè ore di email a persone che nella maggior parte dei casi non rispondono.
  2. Comprarli, con i rischi di cui sopra e prezzi che in Italia partono da circa 150 € a link (listini pubblici delle agenzie, vedi fonti).
  3. Meritarli, pubblicando qualcosa che la gente ha voglia di citare. È lenta ed è l'unica che non può essere annullata da un aggiornamento dell'algoritmo.

Da dove si comincia davvero

Non dal chiedere. Dal guardare chi linka i tuoi concorrenti e non te: sono siti che già linkano nel tuo settore, quindi il motivo per cui potrebbero linkare anche te esiste già.

Poi dal costruire qualcosa che meriti il link — un dato, uno strumento, una guida che non c'è. La lezione successiva elenca i modi che funzionano davvero, in ordine di fatica.

Domande frequenti

Quanti backlink servono per posizionarsi?
Non esiste un numero. Una manciata di link da siti credibili e pertinenti al tuo settore batte centinaia di link da directory casuali, e su ricerche locali o di nicchia si può arrivare in prima pagina anche con pochissimi. Il numero da guardare non è quanti ne hai tu: è quanti ne ha chi ti sta davanti.
Posso comprare backlink?
Si può, viola le linee guida di Google ed è un rischio che ti prendi consapevolmente. Il problema pratico è che i link comprati sono riconoscibili — stessi siti, stessi schemi, testi identici — e quando la rete che li vende viene individuata, i siti che ci sono dentro ne pagano il conto tutti insieme.
Un link nofollow serve a qualcosa?
Non passa credito di posizionamento allo stesso modo, ma manda visitatori veri, ti fa conoscere e contribuisce alle menzioni su cui si basano le AI. Un profilo fatto solo di link dofollow, per inciso, sembra costruito: la varietà è normale.

Se ti è servita, passala a qualcuno.

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