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Che cos'è la GEO e perché ti riguarda

Farsi citare dalle AI2 mincontrollata il 9 settembre 2026
In questo articolo

GEO sta per generative engine optimization, e come tutte le sigle nuove nasconde una quota di fuffa e una di sostanza. Vale la pena separarle subito.

La sostanza: quando la risposta la scrive un modello, non esiste più una classifica da scalare. Esistono due o tre nomi in una frase. Il lavoro non è più "salire", è "essere fra quei nomi".

La fuffa: l'idea che sia un mestiere nuovo, con strumenti nuovi da comprare. Non lo è. Le AI leggono il web con crawler che si comportano come Googlebot e si fidano più o meno degli stessi segnali. Chi ha già una SEO decente parte con la gran parte del lavoro fatto.

Cosa cambia davvero

Su GoogleDentro un'AI
Cosa vediDieci risultatiUna risposta, due o tre fonti
Come si vincePosizioneEssere nominato
Chi arriva secondoPrende qualche clickNon esiste
Cosa misuriposizioni e clickmenzioni e citazioni
Dove si vede il trafficoSearch Consolequasi da nessuna parte

L'ultima riga è la più fastidiosa. Se qualcuno chiede a ChatGPT "chi mi consigli per rifare il bagno a Bologna", legge il tuo nome e poi ti cerca su Google, tu vedrai una ricerca di marca — non vedrai mai che quella ricerca l'ha innescata l'AI. La GEO è un canale che funziona in gran parte sotto i radar dei tuoi strumenti, ed è il motivo per cui va misurata di proposito.

Perché adesso e non fra due anni

Perché la lista dei link si sta prosciugando mentre la usiamo. In Italia, nei primi quattro mesi del 2026, il 63,4% delle ricerche su Google non ha prodotto nessun click verso un sito.

E perché il canale nuovo è ancora vuoto. La maggior parte delle aziende italiane non ha idea di cosa dica un modello quando gli chiedono un consiglio nel loro settore, il che significa che il posto è libero per chi ci arriva prima. Non capita spesso.

Le tre cose in più che servono

Al netto della SEO che stai già facendo:

  1. Il formato. Risposta in cima, titoletti che sono domande, blocchi che si reggono da soli. È la lezione Scrivere per essere citati.
  2. La leggibilità per le macchine. Non bloccare i crawler delle AI, tenere il testo nell'HTML e non dietro JavaScript, aggiungere dati strutturati sulle pagine chiave. Il controllo robots.txt dice subito se stai bloccando qualcuno.
  3. Le menzioni fuori. Le AI si fidano di quello che il resto del web dice di te. Recensioni, forum, articoli altrui, community. È la parte lenta, ed è quella che decide.

Le prossime sei lezioni sono queste tre cose, smontate.

Fonti

  1. 01Zero-Click Searches across six countriesSparkToro, dati Similarweb gen-apr 2026

Domande frequenti

La GEO sostituisce la SEO?
No, ci si appoggia sopra. Le AI leggono il web con gli stessi crawler e si fidano degli stessi segnali di autorità che usa Google: una pagina che non è raggiungibile o di cui nessuno parla non viene citata da nessuno. Chi presenta la GEO come un mestiere separato di solito la sta vendendo.
Devo fare cose diverse per ChatGPT e per Gemini?
Poche. Gemini si appoggia molto all'indice di Google, quindi posizionarsi bene aiuta direttamente; Perplexity premia le pagine fresche e ben referenziate; ChatGPT pesa parecchio la notorietà del marchio e quello che si dice di te nelle community. Ma la base — risposte chiare, sito leggibile, menzioni — è la stessa per tutti.
Come faccio a sapere se sto già venendo citato?
Il modo più diretto è chiederlo: fai alle AI le dieci domande che farebbe un tuo cliente e segnati chi viene nominato. Va rifatto più volte, perché le risposte cambiano da un giorno all'altro: conta la tendenza, non la singola prova.

Se ti è servita, passala a qualcuno.

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