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Velocità e Core Web Vitals senza panico

Le basi2 mincontrollata il 9 settembre 2026
In questo articolo

I Core Web Vitals sono tre numeri con cui Google prova a misurare una cosa poco misurabile: che effetto fa la tua pagina a chi la sta aspettando col telefono in mano sotto la pensilina dell'autobus.

Le tre metriche

LCP — quanto ci mette ad apparire il pezzo grosso della pagina, di solito l'immagine o il titolo in alto. Buono sotto 2,5 secondi.

INP — quanto ci mette la pagina a reagire quando tocchi qualcosa. Buono sotto 200 millisecondi. Misura la sensazione di "ho premuto e non è successo niente".

CLS — quanto salta il contenuto mentre carica. Buono sotto 0,1. È quello che ti fa cliccare il pulsante sbagliato perché nel frattempo si è caricata una pubblicità e ha spostato tutto.

Vanno lette sul 75° percentile degli utenti reali: non basta che siano buone per te sulla fibra di casa, devono esserlo per tre visitatori su quattro.

I tre interventi che risolvono quasi tutto

Le immagini. Sono il colpevole nella grande maggioranza dei casi. Tre cose, in quest'ordine: caricale già ridimensionate alla misura in cui si vedono davvero (non una foto da 4.000 pixel mostrata a 800), salvale in formato moderno tipo WebP, e metti il caricamento differito su tutto quello che sta sotto la prima schermata — ma non sull'immagine principale, o peggiori l'LCP che volevi migliorare.

Gli script di troppo. Ogni plugin, ogni pixel di tracciamento, ogni font extra è una richiesta in più. Il carrello dei cookie, la chat, i tre sistemi di analytics: sommati fanno più danni del tema.

Le dimensioni dichiarate. Se dai a immagini e riquadri pubblicitari larghezza e altezza in partenza, il browser tiene lo spazio libero e la pagina smette di saltare. Sistema il CLS quasi da solo.

Quanto tempo vale la pena spenderci

Poco, se il sito è già decente. Il passaggio da "orribile" a "accettabile" vale molto: quello da "accettabile" a "perfetto" quasi niente, e costa dieci volte tanto.

Un termine di paragone utile: se il tuo LCP su mobile è sopra i quattro secondi, hai un problema che ti costa clienti prima ancora che posizioni, e vale la pena di risolverlo questa settimana. Se è a 2,8, mettilo in fondo alla lista e vai a scrivere una pagina.

Domande frequenti

La velocità è davvero un fattore di posizionamento?
Sì, ma è un fattore leggero e vale soprattutto come discriminante a parità di tutto il resto. Un sito lento con la risposta giusta batte un sito velocissimo che non risponde. Il vero danno della lentezza non è Google: è la gente che chiude prima che appaia qualcosa.
Quali sono le soglie da rispettare?
Google considera buoni un LCP sotto 2,5 secondi, un INP sotto 200 millisecondi e un CLS sotto 0,1. Vanno misurati sul 75° percentile degli utenti reali, cioè su tre visite su quattro, e su mobile prima che su desktop.
Devo raggiungere 100 su PageSpeed Insights?
No, e inseguirlo è quasi sempre tempo sprecato. Il punteggio è una simulazione di laboratorio; quello che conta è il riquadro in alto con i dati degli utenti veri. Passare da 60 a 85 di solito costa un pomeriggio, arrivare a 100 costa settimane e non lo nota nessuno.

Se ti è servita, passala a qualcuno.

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