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Il piano dei primi 90 giorni

Riferimenti3 mincontrollata il 9 settembre 2026
In questo articolo

Tutto quello che c'è in questo corso, messo in ordine di tempo. Due ore a settimana, novanta giorni, un confronto onesto alla fine.

Giorni 0-5: la linea di partenza

Prima di toccare qualsiasi cosa, dotati degli strumenti e prendi la fotografia iniziale.

  • Search Console collegata con la proprietà Dominio.
  • Sitemap inviata.
  • GA4 attivo, con almeno un evento chiave impostato (modulo, telefono, WhatsApp).
  • Scheda Google compilata, se servi una zona.
  • La fotografia di oggi, scritta da qualche parte: click, impressioni, posizione media, conversioni degli ultimi 28 giorni.

L'ultimo punto è quello che quasi tutti saltano, e senza quello, al novantesimo giorno, non avrai niente contro cui confrontarti.

  • Analisi SEO sulla home e sulla pagina servizio più importante, salvata come fotografia.

Giorni 6-30: raccogliere quello che c'è già

Non scrivi niente di nuovo. Sul serio. Il primo mese si passa su quello che hai.

Le pagine in quinta-quindicesima posizione. In Search Console, filtra le query con posizione fra 5 e 15 e almeno un centinaio di impressioni. Per ognuna, apri la pagina e applica la checklist on-page. Sono le vittorie più economiche che esistano.

I titoli che nessuno clicca. Tante impressioni, pochi click: riscrivi tag title e meta description. Mezz'ora per dieci pagine.

L'impianto. Un giro con la checklist tecnica. Se trovi un blocco, l'hai già ripagata.

La lista. Dalle query inattese di Search Console e dalle domande dei clienti, costruisci le venticinque righe del tuo piano di parole chiave.

Al trentesimo giorno hai un sito pulito, una decina di miglioramenti in circolo e una lista di cose da scrivere che non hai inventato tu.

Giorni 31-60: prendere il ritmo

Adesso si pubblica, e la parola importante è ritmo. Non serve uno sforzo eroico: serve non saltare.

Ogni settimanaOgni mese
una pagina nuova, o l'aggiornamento serio di una vecchiacontrollo dei quattro numeri
i link interni dalla nuova alle vecchie e viceversariscrittura dei titoli che non funzionano
mezz'ora nelle community del settoreil foglio delle dieci domande alle AI

Comincia dal cluster più vicino a quello che vendi, partendo dalle pagine con intento commerciale: portano contatti prima.

Giorni 61-90: spingere e dimostrare

L'ultimo mese si torna indietro invece di andare avanti.

Le pagine quasi arrivate. Quelle fra l'ottava e la ventesima posizione: aggiungi la sezione che manca rispetto a chi ti sta sopra, aggiorna i dati, linkale da due pagine forti. È il lavoro con il moltiplicatore più alto.

Le risposte in cima. Sulle dieci pagine migliori, aggiungi il paragrafo da quaranta-sessanta parole in apertura. Vale per il riquadro di Google e per le citazioni delle AI insieme.

Le menzioni. Un pomeriggio sulle menzioni senza link e sulle schede che ti spettano già.

Il confronto. Al novantesimo giorno riprendi la fotografia del giorno zero e mettici accanto quella di oggi: click, impressioni, posizione media, conversioni, menzioni nelle AI.

Non è un rito di autocompiacimento. È l'unico modo di sapere se le due ore a settimana stanno producendo qualcosa — e, se non stanno producendo niente, di accorgersene prima del secondo trimestre invece che dopo il quarto.

E dal novantunesimo?

Si ricomincia dal giorno 6. Il ciclo è quello: raccogli quello che c'è, pubblica con ritmo, spingi chi è quasi arrivato, misura. Cambia solo che ogni giro parte da un sito più forte del precedente.

Domande frequenti

Quanto tempo a settimana serve davvero?
Due ore, distribuite. Un'ora di scrittura o aggiornamento e un'ora per tutto il resto. Chi ne ha quattro va più veloce, ma il fattore che decide non è quante ore ci metti: è quante settimane di fila non salti.
In novanta giorni vedrò risultati?
Vedrai movimento — impressioni in crescita, pagine che salgono di qualche posizione, forse i primi contatti dal sito. Il grosso arriva fra il sesto e il dodicesimo mese: la SEO si accumula, e i primi tre mesi servono soprattutto a costruire la base su cui si accumula.
E se salto due settimane?
Non succede niente di grave, riprendi da dove eri. Il vero rischio non sono le due settimane saltate: è considerarle un fallimento e non riprendere più. Questo mestiere premia chi torna, non chi non si ferma mai.

Se ti è servita, passala a qualcuno.

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