Il traffico che arriva dalle AI
Chi apre questo rapporto per la prima volta di solito trova qualcosa. Non tanto, ma qualcosa — e la reazione tipica è "da quanto tempo succede senza che me ne accorgessi?".
Dove guardare
In GA4: Acquisizione → Acquisizione traffico, poi cambia la dimensione principale in Sorgente/mezzo e cerca:
chatgpt.comperplexity.aigemini.google.comclaude.aicopilot.microsoft.com
Arrivano come referral, non come ricerca organica: per GA4 sono siti che ti hanno linkato, perché tecnicamente è quello che sono.
Se hai una manciata di visite, salva un confronto con quelle fonti: da lì in poi il dato è a un click di distanza ogni volta che ti serve.
Cosa guardare, una volta trovato
Su quali pagine atterrano. È l'informazione più utile di tutte. Quelle pagine hanno qualcosa che le altre non hanno — quasi sempre una risposta netta all'inizio o dei numeri espliciti. Guardale con attenzione e replica quella caratteristica altrove.
Come si comportano. Nella maggior parte dei casi questi visitatori leggono più pagine e convertono meglio della media, e la spiegazione è ovvia: sono arrivati dopo una raccomandazione, non dopo aver cliccato un risultato fra dieci.
Quali pagine importanti hanno zero. Se la pagina che porta i preventivi non ha mai ricevuto una visita da lì, sai su quale riscrivere l'apertura.
Come si legge senza illudersi
I numeri saranno piccoli e resteranno piccoli per un po'. Il modo giusto di guardarli è quello che si usa per qualsiasi canale nuovo: la direzione, non il valore assoluto.
- Da zero a qualcosa: il lavoro sta cominciando a funzionare.
- Da qualcosa al doppio in tre mesi: sta funzionando.
- Fermo a zero dopo sei mesi di lavoro sul formato: qualcosa non torna, e il primo sospettato è un crawler bloccato — vedi Far entrare i crawler.
E ricorda che questo rapporto misura solo metà del fenomeno. L'altra metà, quella senza click, si misura solo chiedendo alle AI: è il foglio delle dieci domande.