Di chi si fida Google (e perché non di te)
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Ti sarà capitato: la tua pagina è più completa, più aggiornata e scritta meglio di quella che sta sopra, e sopra ci resta lei. Nove volte su dieci la spiegazione non è tecnica, è che Google si fida di quel sito e del tuo no.
Quella fiducia ha un nome nella documentazione di Google: E-E-A-T. Sono quattro lenti con cui i valutatori umani giudicano un contenuto, e sono anche, guarda caso, esattamente i segnali su cui si appoggiano le AI per decidere chi citare.
Le quattro lenti
Esperienza. L'hai fatto davvero? Chi scrive di installazione di caldaie avendone installate trecento scrive in modo diverso da chi ha riassunto tre articoli altrui. Si vede dai dettagli che non si trovano da nessun'altra parte: quanto costa davvero, cosa va storto, cosa ti dicono i clienti al telefono.
Competenza. Chi parla, e perché dovrebbe saperne? Un nome e cognome, un ruolo, un profilo raggiungibile. Non serve una laurea: serve che sia chiaro chi c'è dietro.
Autorevolezza. Lo dicono anche gli altri? Menzioni, link, citazioni da parte di siti che c'entrano con il tuo settore. È la parte che non puoi scriverti da solo, e per questo pesa.
Affidabilità. È il fondo su cui poggia tutto il resto: informazioni corrette, fonti citate, prezzi veri, recensioni non finte, contatti visibili, HTTPS, una pagina "chi siamo" che dice davvero chi siete.
Cosa mettere in pagina, in concreto
Cinque cose che puoi sistemare in un pomeriggio e che spostano più di mille parole in più.
- Una firma vera su ogni pagina di contenuto, con un link a una scheda che dice chi è quella persona e cosa fa.
- Un numero tuo. Non "molti clienti risparmiano": "sui 40 preventivi che abbiamo fatto nel 2025, la media è stata 1.850 €". Un dato che hai solo tu è la cosa più difficile da copiare che esista.
- Le fonti delle affermazioni che non sono tue, linkate, non citate a memoria.
- Una data di aggiornamento onesta. Onesta significa che il giorno in cui la cambi hai davvero toccato il contenuto.
- Chi siamo, contatti, partita IVA, indirizzo. Sembra burocrazia: è il primo posto dove si va a guardare se un sito è reale.
Firma, fonti e data sono i "segnali di fiducia" che Leggibilità per le AI cerca in pagina.
Perché questa è la lezione che paga di più
La pertinenza si copia in un giorno: chiunque può leggere la tua pagina e scriverne una uguale. L'esperienza e l'autorevolezza no.
Ed è il punto in cui una piccola azienda italiana ha un vantaggio che di solito non usa: hai fatto davvero il lavoro. Hai i preventivi, le foto del prima e dopo, le obiezioni che ti fanno al telefono, i tre motivi per cui in certi casi consigli di non comprare niente. È tutta roba che nessun concorrente e nessun modello linguistico può inventarsi.
La sezione Autorità prende la terza lente — quella che dipende dagli altri — e la smonta in pratica.
Fonti
- 01Creating helpful, reliable, people-first contentGoogle Search Central
- 02Search Quality Rater GuidelinesGoogle